PERCORSI PITTORICI 3
 

COMBINATORIE

OCCHIO / ORECCHIO

   Cosa vuol dire combinare l'immagine con la trama del suono.

   Ovvero sulla grammatica del colore

 

Sei tesi sulla percezione del colore

  Sottile differenza su cui occorre riflettere. «Perché l'etica, nella sua esteticità, è colorata, mentre la morale è grigia?» MEGLIO: l'etica è variopinta, si può rispondere, poiché nell'ethos è sempre inclusa la funzione della seduzione. Si pensi alle parate colorate messe in scena da molti uccelli nei loro rituali seduttivi.

  Essenzialmente vi è il fatto primordiale che il colore è calore e quindi energia. L'essere energetico assimila inoltre il COLORE e il SUONO. Li rende compartecipi di una stessa impresa editoriale. Il colore crea equilibri e squilibri, flussi di direzione che devono essere interpretati e governati dall'organismo vivente. E tutto ciò genera meccanismi comportamentali e segnaletiche che hanno funzione ETICA. Questa animalità sapiente si perde nella morale che è tanto più grigia quanto più prossima agli stati conservativi, o stazionari, propri di tutto ciò che si è consolidato e istituzionalizzato.

  Non è un caso che gli studiosi medievali di simbologia differenziassero l'uomo dall'angelo per il diverso modo di percepire la luce e i colori: l'uomo accede alla conoscenza dell'Essere tramite la visione chiaroscurale (l'ombra), per cui la sua esistenza oscilla fra due modi di vedere i colori. Il chiaroscuro (il grigio) è anche la via del VERDE, nella visione del mondo esterno, in quanto questo colore è affine al GRIGIO per le sue specifiche qualità mediatrici. Il GRIGIO media fra bianco e nero, il VERDE media fra giallo e blu (e ROSSO!).

  In Charles de Bovelles sono i colori che tendono a Dio, mentre Dio non sa cosa farsene dei colori. Infatti se Dio avesse occhi per vedere i colori entrerebbe nel mondo, e la percezione della mondanità lo renderebbe immondo, abbassandone la potenza. Gli Angeli riescono invece a percepire vari gradi della luce sfumata.

  Vi deve essere inoltre una differenza sottile fra il modo maschile e quello femminile di percepire i colori e quindi di rapportarsi al codice etico. Il Bambino, nel suo genere neutro, vede inoltre i colori in modo più composito, misto, mescolando in maniera probabilistica elementi della visione colorifica maschile e femminile. Con la progressiva scomparsa del genere neutro, molto importante per gli antichi, anche questa differenza grammaticale nella percezione del colore si è eclissata. La percezione contemporanea del "mondo" ha perso colorazione etica ma ha guadagnato molto in complessità acustica e in omogeneità cromatica associata ad una forte componente di stabilità tattile o propriocinetica.

  Oggi è proprio la scienza dell'evoluzione formativa del vivente che riscopre come una cosmologia ambientale sia interna al codice del colore, nel DNA della specie umana, per la fattispecie. La cromaticità "universale", a tutto campo, è cardinale nell'ordinare le istanze etiche dell'uomo, sia per il come del suo vedere il mondo, sia per il perché vederlo a colori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

©2009doppiomondo.net

 

 

(Migrazione verso l'alto, 1979, 25 per 25)

 

 

(Prossimità combinatorie, 1979, 25 per 25)

 

 

(Paesaggio fossilizzato, 2004, 60 per 50)

 

(Locazione scura, 1990, 25 per 25)