Lacan e il soggetto della modernità.

     Discorso, Immagine, Realtà                           

 

  critica fenomenologica e analitica dello psichico

 

Una ricerca "fenomenologica" sul pensiero di Jacques Lacan che riprende alcuni temi del secondo capitolo de Il doppio mondo del'occhio e dell'orecchio:

La questione della soggettività, o il modo in cui si costituisce il soggetto nella modernità, rappresenta l’argomento centrale del pensiero di Jacques Lacan. L’intera rivoluzione teoretica che porta il nome di Lacan ruota in effetti intorno alla sovversione molecolare della soggettività. Cardine di una nuova “cosmologia” o geografia dell’umano, questa rivoluzione nasce dal modo in cui Lacan situa il “soggetto della modernità”, ripensandolo a partire dalla maniera in cui Cartesio ne ha disegnato l’immagine fondativa. Più in generale, a divenire oggetto di analisi è tutta la distanza che c’è tra l’impresa filosofica iniziata col razionalismo moderno e la riformulazione che ne ha fatto Freud.                                                                         Lungo questa linea d’indagine, più in particolare, si vogliono ripensare i concetti fondamentali di Discorso, Immagine e Realtà. Col compito preciso di interrogarsi su: come la parola può fondare l’ordine del discorso? Come il desiderio funziona nell’organizzare la percezione estetica dell’immagine? Perché – infine – la realtà per essere tale deve essere appresa come non-rappresentabile?

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§ Si può leggere una anteprima al seguente indirizzo:

Indice del volume_________________

Lo spazio è un’illusione? No!

Ma le illusioni hanno uno spazio? Si!

Allora perché lo spazio non è esso stesso un’illusione?

Riflettendo sulla natura dell’Immaginario, si scopre che lo spazio non è una proprietà assoluta della realtà, poiché questa dipende dalle trasformazioni morfologiche che avvengono non nello spazio ma con lo spazio.

L’immaginario è in funzione delle simmetrie che generano le relazioni spaziali!.

Una semplice operazione di «apertura» (o un taglio) trasforma la prima di queste figure nella seconda.

 

  

  

 

Au centre de la pensée de Jacques Lacan il y la question du sujet. Disons le mieux : la constitution du sujet de la modernité c’est bien le pivot de toute sa réflexion théorique. Réflexion qui porte donc sur la nature de l’homme à partir de sa condition actuelle. On peut soutenir que l’entière révolution conceptuelle qui porte le nom de Lacan tourne autour de la subversion moléculaire de la subjectivité. Une nouvelle “cosmologie” ou géographie de l’homme est au cœur de cette révolution: le sujet de la modernité y est re-pensé à partir de l’image fondatrice que Descartes en a donné d’une manière exemplaire, bien que c’est dans Freud qu’on trouve la raison centrale de l’entreprise. Objet d’analyse, plus en général, c’est toute la distance/différence qu’il y a entre le statut philosophique du rationalisme moderne et la reformulation que Freud en a fait.

Tout au long de cette ligne de recherche, plus en particulier, on veut “mettre sous la loupe” les concepts fondamentaux de Discours, Image et Réalité. Avec la tâche de s’interroger sur des questions plus précises: comment la parole peut elle fonder l’ordre du discours? Comment le désir fonctionne dans l’organisation de la perception esthétique  de l’image? Pourquoi – enfin – la réalité, pour être telle qu’elle est dans le Réel, doit elle être apprise comme non-représentable?

 

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    aggiornato aprile 2015

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